I bambini di
tutte le età e paesi giocano insieme
Prima
di partire mi preparata con le solite banali domande; come si mangia, l acqua è
buona, come sono gli ospedali.
Ma
nulla mi poteva preparare ad un esperienza che in soli 5 giorni mi ha
spalancato il cuore. Ogni porta è aperta, i bambini sono meravigliosi tanto
quanto gli adulti. Vi racconto di i eri, che è solo un episodio sui mille
vissuti in questi giorni. Siamo andati al pomeriggio nel cortile della scuola,
dove una ventina di bimbi di tutte le età
giocavano a pallavolo con una vecchia palla, tra le galline che beccavano tra
la ghiaia. Appena hanno ci hanno visto
arrivare, hanno aperto il cancello ed invitato i miei bimbi a giocare con
loro. Lucia è piccolina e si è seduta a giocare con le pietre, raggiunta
gattonando da Walter. Tutti i bimbi hanno smesso di giocare e si sono seduti
vicino a loro a fare le torte con la ghiaia. (Ho vissuto la scena del film della Montessori in diretta insomma).
Poi ognuno ha cambiato gioco ed anche Lucia si è fatta coraggio ed ha preso la
palla. D’improvviso è iniziato un grosso temporale. La bimba di 11 anni, ormai
amica di Lucia, si toglie la maglia con il
cappuccio e la mette a Lucia e la prende per mano, mentre io prendo Walter in
braccio e lei ed il cuginetto ci accompagnano a casa di corsa tra i goccioloni.
Avevo i panni stesi fuori ormai asciutti, loro mi hanno aiutato a ritirarli,
mentre io poso Walter e Lucia in casa al riparo.
Quanti di noi e dei nostri figli avrebbero
fatto lo stesso con un vicino straniero appena arrivato nella propria terra?
Quanto pregiudizio alberga nel nostro cuore
verso chi arriva da un altro luogo, come se fosse il luogo da dove si viene a
metterci addosso un etichetta, e non la bontà del nostro cuore a fare la
differenza in questo mondo che appartiene a tutti.

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