La vita
dalla finestra
Abbiamo
guardato dal nostro cortile la vita passare.
I
campi vengono arati a mano e con gli asinelli, i carichi sono portati a soma da
loro. Qualche trattore c è, di passaggio. Tutto il giorno passano a piedi le
donne indaffarate, sempre cariche di sacchi bianchi o una carriola pieni d erba
fresca o di legna. La sera le piccoli greggi
ritornano dal pascolo, e le galline che scorrazzano libere rientrano nel
pollaio. I bambini al mattino vanno a scuola, e durante l intervallo a turni
vanno a cercare le uova per la maestra. I pullman passano incessantemente
avanti ed indietro per collegare il paesino alle cittadine. I bimbi al
pomeriggio dopo i compiti, vengono a chiamare Lucia e Walter a giocare nel
vialetto qui fuori con la palla. Nessun bambino qui resta solo. Le mamme
sbrigano le faccende, come spostare la corda della capretta o fare la spesa,
con i bimbi in braccio. I passeggini qui sarebbero solo un impedimento. Ci
regalano le uova fresche e giochi. Ci invitano a casa delle signore vicine, per
un caffè turco e qualche chiacchera; i cioccolatini per i
bambini non mancano mai. Ogni volta che una signora anziana ci incontra si ferma a salutare ed
accarezzare i bimbi.
Qui tutti ci salutano.
E ci sorridono.

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